Il Progetto Rosignano consiste nella costruzione di un terminale GNL con una capacità di circa 3 miliardi di metri cubi l´anno - Previsti 150 nuovi posti di lavoro.
COMUNICATO STAMPA
Previsto anche il potenziamento dell’impianto di stoccaggio di etilene, la realizzazione del “Progetto Azzurro” per nuove zone verdi e l’eventuale sviluppo di un polo tecnologico del freddoal via la realizzazione di UN NUOVO TERMINALE DI RIGASSIFICAZIONE.
Il “Progetto Rosignano” consiste nella costruzione di un terminale GNL con una capacità di circa 3 miliardi di metri cubi l’anno - Previsti 150 nuovi posti di lavoro.
Livorno, 7 febbraio 2003 – Edison, Solvay e BP hanno annunciato oggi l’avvio di un Progetto Integrato per la realizzazione di un terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto, con una capacità di circa 3 miliardi di metri cubi l’anno, all’interno del complesso industriale Solvay di Vada, nel comune di Rosignano Marittimo (Livorno). Il Progetto Integrato prevede anche il potenziamento dell’impianto di etilene attraverso la creazione di un nuovo serbatoio di stoccaggio, la realizzazione di nuove “zone verdi” ed il recupero delle strutture adiacenti l’area industriale interessata (“Progetto Azzurro”), nonché l’eventuale sviluppo di un polo tecnologico del “freddo”.
Il terminale di rigassificazione GNL di Vada, promosso da Edison, potrà competere con le migliori infrastrutture programmate in Italia e costituirà un nuovo, importante punto di ingresso al sistema energetico Italiano permettendo, al tempo stesso, di soddisfare la crescita della domanda di gas della Regione Toscana.
Il progetto prevede l’impiego del pontile Solvay di Vada, attualmente utilizzato dalle navi etileniere che riforniscono lo stabilimento di Rosignano, per consentire l’attracco, dopo opportune modifiche, anche delle navi metaniere. Il GNL verrà inizialmente stoccato all’interno di un serbatoio da 160.000 metri cubi e successivamente rigassificato ed immesso nella rete di trasporto nazionale, attraverso un metanodotto di 6,5 km.
Nel Progetto Integrato figura anche il potenziamento dell’impianto di stoccaggio e rigassificazione di etilene di proprietà di BP e Solvay: il serbatoio esistente verrà infatti sostituito da uno nuovo di capacità doppia che consentirà, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, di ridurre sensibilmente la zona di sicurezza, limitandola al perimetro del sito industriale.
Ciò permetterà il recupero di una vasta area del territorio, finora soggetta ai vincoli di sicurezza, per un’ampia valorizzazione turistica. Sulla nuova area si svilupperà, infatti, il “Progetto Azzurro” che prevede il recupero di fabbricati Solvay, oggi inutilizzati, per fini di pubblico utilizzo, la realizzazione di nuove “zone verdi” e l’accesso al sito archeologico di San Gaetano.
Inoltre, il processo di rigassificazione del GNL renderà disponibili notevoli quantità di energia criogenica che potrebbero favorire l’insediamento di impianti di produzione di gas tecnici (ad esempio ossigeno liquido, azoto liquido), dando vita, sul sito di Rosignano, ad una vera e propria industria del “freddo”.
La realizzazione del terminale GNL, il potenziamento delle attività legate all’etilene e la possibilità di sviluppare un polo tecnologico del “freddo” rispondono pienamente al Progetto Solvay del Parco Industriale (presentato nel 2000 ed approvato anche dalle Organizzazioni Sindacali) che prevede lo sviluppo del Polo Chimico Rosignanese, attraverso l’impegno di investitori in partnership con Solvay. Il progetto del Parco Industriale consente di rendere più competitive le produzioni Solvay mantenendo le attività industriali all’interno delle aree già utilizzate.
Il Progetto Integrato avrà importanti ricadute occupazionali ed economiche sul territorio: circa 300 persone saranno impiegate per la fase di realizzazione e costruzione degli impianti (che durerà circa 2 anni e mezzo) mentre per la gestione degli stessi verranno creati oltre 150 nuovi posti di lavoro tra personale diretto ed indiretto.
BPè una delle 3 maggiori società energetiche integrate del mondo. Un team di oltre 140.000 persone, presente in 100 Paesi dei 5 continenti. BP è impegnata in misura sempre più consistente nel settore energetico come fornitore di gas, elettricità e di energia rinnovabile ed alternativa. BP è il maggior produttore di gas in Nord America e Gran Bretagna e riveste un ruolo primario nella crescita del GNL nel mondo. La produzione di gas naturale va oltre 224 milioni mc/giorno, il volume venduto si attesta a 504 milioni mc/giorno in 25 Paesi e le riserve sono superiori a 1.100 miliardi mc.
EDISONè la società dell’energia più antica d’Italia (1881) e una delle più antiche del mondo. Oggi EDISON è tra i protagonisti del mercato libero dell’energia in Italia e l’unico gruppo attivo contemporaneamente nella produzione e nella vendita sia di energia elettrica che di gas naturale. Nel settore elettrico, EDISON dispone di 46 centrali idroelettriche, campi eolici in esercizio per circa 200 megawatt e 34 centrali termoelettriche, quasi tutte a ciclo combinato cogenerativo alimentato a gas naturale, la tecnologia con il più elevato rendimento e il più ridotto impatto ambientale. La potenza installata complessiva del Gruppo è di circa 10.000 megawatt. Nel settore degli idrocarburi, EDISON è il secondo operatore italiano, presente in tutta la filiera della produzione, trasporto e vendita del gas naturale. Le riserve del Gruppo superano i 90 miliardi di metri cubi di gas equivalente.