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> 03 Luglio, 2003<
 
Fornire gas naturale a tutte le imprese toscane a condizioni particolarmente competitive e valorizzare le forze imprenditoriali locali che volessero proporsi per la realizzazione e gestione del progetto industriale.

 

  NOTA PER LA STAMPA

Gas a prezzi competitivi per le imprese toscane e massima trasparenza nel processo di selezione delle aziende locali per la costruzione e gestione del Progetto GNL

Livorno, 30 giugno 2003 - fornire gas naturale a tutte le imprese toscane a condizioni particolarmente competitive e valorizzare le forze imprenditoriali locali che volessero proporsi per la realizzazione e gestione del progetto industriale.Per poter raggiungere questo duplice obiettivo, Edison, BP Italia e Solvay hanno siglato oggi alcune lettere d’intenti con le Associazioni Industriali di Livorno, Pisa e Massa in merito al terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto da realizzarsi all’interno del più ampio “Progetto Integrato” di Rosignano Marittimo.

In considerazione delle positive ricadute sul territorio derivanti dall’attuazione di tale progetto, le tre società e le Associazioni Industriali hanno concordato sulla necessità di costituire dei Gruppi di Lavoro al fine di valutare e massimizzare i benefici effetti del Progetto sull’intero suolo della Regione Toscana.

Edison, BP Italia e Solvay hanno offerto la propria disponibilità a favorire la partecipazione delle aziende locali (associate a Confindustria) nella costruzione e nella gestione del “Progetto Integrato”, nei limiti ammessi dalla legge e nel rispetto dei criteri di affidabilità, professionalità e competitività, propri degli standard aziendali dei proponenti.  A tal proposito, le tre società si sono impegnate ad attivarsi per sottoscrivere in tempi brevi apposite intese con le Organizzazioni sindacali confederali di categoria provinciali e regionali.

I Gruppi di Lavoro avranno anche il compito di analizzare il mercato regionale del gas naturale, allo scopo di consentire ad Edison e BP di definire competitivi contratti di fornitura da proporre a specifiche realtà del territorio, come grandi aziende, PMI e consorzi per l’approvvigionamento di fonti energetiche, appositamente costituiti presso le Associazioni Industriali della Toscana.

Per accogliere le richieste del territorio, le procedure di valutazione di impatto ambientale verranno estese a tutte le opere del Progetto.

Andando oltre i requisiti di legge (che prevedono la Valutazione di Impatto Ambientale solo per le opere relative al pontile Solvay di Vada) e accogliendo le esigenze delle Amministrazioni Locali, Edison, BP Italia e Solvay hanno deciso di avviare le procedure per un’unica Valutazione di Impatto Ambientale riguardante tutte le opere che costituiscono il “Progetto Integrato”, in particolare per:

  •  l’adeguamento del pontile Solvay di Vada (allungamento di circa 430 metri e costruzione di una nuova piattaforma di attracco e scarico) per la ricezione delle navi metaniere ed etileniere;
  • la realizzazione, nelle aree industriale di Vada, di un nuovo serbatoio da 20.000 metri cubi a pieno contenimento per lo stoccaggio di etilene liquido e dismissione dell’esistente serbatoio a singolo contenimento.
  • la realizzazione di un serbatoio criogenico a pieno contenimento da 160.000 metri cubi destinato allo stoccaggio del gas naturale liquefatto;
  • la realizzazione degli impianti necessari per il processo di rigassificazione del GNL;
  • la costruzione di un metanodotto da 6,5 km per il collegamento dell’impianto con la rete di trasporto nazionale;

L’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per tutte le opere riguardanti il “Progetto Integrato” che comprende anche il “Progetto Azzurro” rivolto ad una valorizzazione del territorio di Vada - di cui è attualmente in corso la predisposizione della documentazione necessaria - consentirà il proseguimento dell’iter autorizzativo avviato nel 2002 e che riguardava, ai sensi delle Legge 340/2000 (“Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi”), la richiesta di autorizzazione alla costruzione e l’esercizio di un terminale di rigassificazione di GNL da ubicare all’interno dell’area industriale Solvay a Vada.