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| Lo studio promosso dalla Solvay sull’ecosistema marino costiero di Rosignano Marittimo (LI) è un esempio di ricerca ecologica applicata di grande originalità non solo per le attività svolte, le quali comunque presentano aspetti innovativi, ma soprattutto per la quantità delle linee di attività in cui si è articolato e per il grado di copertura spaziale dei rilevamenti effettuati. In poche parole, si può tranquillamente affermare che nel panorama italiano, considerando tanto la ricerca applicata quanto quella di base, non esiste nessun caso di studio che sia stato caratterizzato da una mole di lavoro paragonabile. Lo studio è stato condotto su tutte le componenti dell'ecosistema marino costiero, spaziando dalle caratteristiche dei fondali a quelle della colonna d’acqua e dal telerilevamento alle indagini sulla pesca artigianale. In tutti i casi sono state messe in campo le tecnologie più moderne per l’acquisizione e l’analisi dei dati. Un ruolo di rilevo è stato giocato anche dallo sviluppo di modelli matematici che hanno consentito di simulare l’esito di diversi scenari di gestione futura della fascia costiera. Lo studio è stato eseguito dalla Econ s.r.l., sotto la supervisione scientifica del prof. Eugenio Fresi, Ordinario di Ecologia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ad esso hanno collaborato, oltre all’Università di Roma “Tor Vergata”, anche le Università di Pisa, Siena, Trento e Roma “La Sapienza”, coinvolgendo oltre 50 ricercatori. Le attività di campo sono state svolte fra il 2000 ed il 2002, nell’intervallo batimetrico compreso fra 0 e 50 metri di profondità in un’area compresa fra Castiglioncello, a nord, e le Secche di Vada, a sud. In totale sono state identificate 560 specie animali e vegetali e sono stati prelevati ed analizzati 566 campioni biologici, oltre a 137 campioni di sedimento e 200 campioni d’acqua. Durante le operazioni sono stati visitati in totale 569 siti diversi, di cui 338 per il prelievo di campioni biologi dal fondale, 50 per il prelievo di campioni dalla colonna d’acqua e 130 per l’ispezione dei fondali. Queste attività hanno richiesto, oltre alle operazioni effettuate da mezzi nautici, l’effettuazione di 230 immersioni da parte di biologi subacquei. Infine, la mappatura dei fondali dell’area di studio ha richiesto l’effettuazione di rilievi sonografici su una rotta dallo sviluppo complessivo di ben 350 km. |
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SOMMARIO
- Oceanografia fisica e chimica
- Plancton
- Geomorfologia e bionomia bentonica
- Analisi dei sedimenti
- Assetto litomorfologico
- Macrozoobenthos di fondo mobile
- Prateria di Posidonia oceanica
- Fauna vagile della prateria di Posidonia oceanica
- Macroalghe
- Pesca
- Telerilevamento
- Analisi modellistica del refluo
- Bibliografia annotata
- Cartografia
- Studio condotta sottomarina
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