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Sviluppo Sostenibile

Bilanci di sostenibilità

La nuova sfida per la comunicazione strategica: contemperamento degli interessi nel processo di gestione responsabile

L’integrazione tra il sistema di valori tradizionali d’impresa - valori economici espressi da quantità di produzione e di profitti - e il sistema di valori socio-politici - centralità della persona, integrità dell’ambiente, qualità della vita - presente contemporaneamente all’interno e all’esterno dell’impresa stessa, pone problemi nuovi di consenso e di legittimazione. L’impresa deve cioè essere “accreditata” nella società civile, alla stregua del “buon cittadino”, per ottenere la fiducia delle parti ed essere accettata come partner affidabile nelle relazioni di scambio. Un accreditamento che deriva proprio dalla comunicazione, che deve essere capace di esprimere - nei fatti e nel racconto - comportamenti idonei a soddisfare le aspettative legittime dei differenti interlocutori, interni ed esterni. Il ruolo della comunicazione consiste dunque nel rendere possibile un dialogo aperto alle aspettative del contesto, all’ascolto delle ragioni e alle proposte delle parti in causa (azienda - collaboratori interni e azienda - stakeholder esterni) determinando così - nella gestione - un incontro di posizioni dialettiche ma non contrapposte.
Il processo che ne consegue - Bilancio Sociale come gestione - è una compartecipazione responsabile, capace di arricchire il percorso di miglioramento della cultura d’mpresa con il contributo dei collaboratori interni e dei diversi interlocutori esterni. Internamente, attraverso il processo virtuoso della condivisione strategica e della coprogettazione responsabile, utilizzando la comunicazione insieme alla formazione per “contaminare” verticalmente e trasversalmente l’organizzazione e stimolare i flussi di feedback. All’esterno attraverso il coinvolgimento degli stakeholder, e quindi per quanto possibile di tutti i portatori di interesse, quale che sia il titolo di relazione negoziale con l’impresa, in un rapporto di partnership. Per dimostrare - nella gestione -  di saper cogliere e tentare di soddisfare le loro ragioni, armonizzandole, credibilmente, con quelle dell’impresa.
L’obiettivo è comune: il contemperamento degli interessi per un miglioramento della qualità della vita. Ma la comunicazione d’impresa è anche racconto - Bilancio Sociale come rendiconto - che assume quindi le caratteristiche di un’architettura complessa, simile ad una fitta rete fatta di procedure e strumenti, di eventi e di modalità, finalizzata a trasferire la cultura d’impresa ed il suo progetto fino alla periferia del nuovo “villaggio globale”. Attivando nel contempo tutti i canali di ascolto per raccogliere valutazioni e consensi da parte delle collettività sul suo operato, calibrando conseguentemente il progetto di miglioramento della cultura d’impresa e quindi della “qualità praticata” con il contributo di tutti gli stakeholder.
Da questi presupposti di crescente armonizzazione sociale e con l’obiettivo di comportamenti praticabili in termini di percorsi gestionali metodologicamente corretti, si è sviluppato e si va diffondendo con crescente intensità l’innovativo processo di gestione responsabile per uno sviluppo sostenibile che trova nel Bilancio Sociale il suo documento di rendicontazione periodica. Come dire, la comunicazione della cultura d’impresa nella sua più fedele accezione del “fare bene e farlo sapere”. Proprio questa completezza di percorso che parte dall’assunzione di puntuali valori condivisi e si conclude con il coinvolgimento sistematico di tutti gli stakeholder in una compartecipazione responsabile delle scelte attuate, rende possibile contemperare per armonizzare le innumerevoli possibiltà di contrapposizione di interessi sempre presenti. In definitiva, l’intero processo del Bilancio Sociale “quale governo e rendiconto di una gestione responsabile per uno sviluppo sostenibile”, consente di monitorare per migliorare, intensità e qualità di quello sviluppo, assumendole come indicatori del grado di civiltà reale del contesto di riferimento.


(estratto da: Social Dialogue, Notizie SEAN sulla gestione socialmente responsabile, Anno II- Numero 3, Dicembre 2001)

 


 

 

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