Indicatori
Le nostre prestazioni in materia d'impatto ambientale e di sicurezza sono misurate dagli indicatori riportati nella pagina. Per la loro elaborazione abbiamo seguito i criteri di calcolo utilizzati a livello europeo dal CEFIC - Conseil Européen de l'Industrie Chimique.
Gli indicatori, relativi agli scarichi idrici e alle emissioni atmosferiche, mostrano un miglioramento continuo, ad eccezione dell'andamento dell'indice relativo alla Solvay Priority List che, anche se invariato, si attesta su valori assoluti d'inquinante emesso molto bassi.
Il miglioramento progressivo è confermato dall'indice "Emissione acqua + aria", che fornisce una valutazione di tipo qualitativo del livello dell'aria e dell'acqua in generale.
La fermata definitiva dell'impianto di produzione di PVC di Ferrara ha influenzato solo parzialmente l'evoluzione di tali indicatori, modificando l'andamento di alcuni di essi.
Per quanto riguarda i rifiuti non si registrano sostanziali variazioni relative al totale dei rifiuti prodotti e smaltiti, mentre si ha una riduzione dei rifiuti pericolosi.
Oltre ad alcuni classici indicatori di impatto ambientale quali il COD e i rifiuti pericolosi, per la prima volta presentiamo alcuni nuovi indicatori: Global Warming (riscaldamento globale), Atmospheric Acidification (acidificazione dell'atmosfera/piogge acide), Photochemical Smog Creation (creazione di smog fotochimico/effetto serra) e Eutrophication (eutrofizzazione), tutti con un andamento positivo.
Il TF (tasso di frequenza degli infortuni con abbandono) evidenzia un leggero miglioramento rispetto al 1998, anche se è ancora distante dall'obiettivo precedentemente fissato per il 2000 (TF 4,0). È, comunque, inferiore al dato medio dell'industria italiana (11,4, riportato nel 7° Rapporto Responsible Care® 2000 di Federchimica).
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