Salute
Grazie a uno sforzo organizzativo ed economico non indifferente, da tempo noi della Solvay siamo in grado di effettuare un controllo sistematico delle condizioni di lavoro in ogni unità produttiva, ottemperando, così, sia alle normative in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, sia all'impegno sottoscritto nell'ambito del programma internazionale Responsible Care®.
L'Azienda ha fatto suo un principio sancito dalla Confederazione Europea dell'Industria Chimica (CEFIC) secondo il quale "ogni programma di prevenzione sanitaria nell'impresa deve essere pianificato e amministrato come qualsiasi altra attività economica".
Nella salvaguardia della salute svolge un ruolo fondamentale la prevenzione. La sua attuazione non solo è "eticamente corretta" ma presenta anche vantaggi economici non trascurabili: lo stato di salute della forza lavoro in ogni Paese ha, infatti, un impatto immediato e diretto sullo sviluppo economico. L'ILO ha stimato che nel 1997 la perdita economica totale dovuta a malattie e infortuni legati ad attività lavorative era approssimativamente, a livello mondiale, pari al 4% del prodotto interno lordo.
In Solvay la prevenzione sanitaria è demandata a un servizio di Medicina del Lavoro che coordina, affinché vi sia omogeneità d'interventi, i servizi sanitari aziendali operanti nei diversi siti produttivi e mantiene il collegamento con il medico coordinatore della Direzione Centrale di Bruxelles.
Tre sono i livelli su cui si attua:
Prevenzione primaria
Si realizza con l'individuazione e la valutazione dei potenziali rischi ai quali possono essere esposti i lavoratori durante le loro attività. A tale scopo l'Igienista Industriale, coordinandosi con le diverse figure professionali coinvolte (ad esempio, addetti agli impianti di produzione, ai laboratori d'analisi), stabilisce e attua una strategia di controllo degli ambienti di lavoro sulla base degli agenti chimici, fisici, biologici presenti, definendo modalità, durata e periodi di campionamento. A seguito di questi controlli, in riferimento ai valori limite di esposizione professionale, vengono stabiliti azioni e interventi di miglioramento tecnici, procedurali e organizzativi al fine di diminuire e/o rendere accettabile il rischio di esposizione.
Nell' anno 2000 sono stati eseguiti:
- 2500 controlli di agenti chimici
- 860 monitoraggi di esposizione a polveri
- 750 rilievi fonometrici
- 50 valutazioni di postazioni videoterminali.
Prevenzione secondaria
Il Medico del Lavoro, allo scopo di prevenire ogni qualsiasi patologia legata all'attività lavorativa, valuta le condizioni di salute dei lavoratori e l'eventuale esposizione professionale a fattori esogeni potenzialmente nocivi, mediante controlli sanitari preventivi e periodici e il monitoraggio biologico.
Nell'ambito di detta attività, nell'anno 2000, sono state effettuate:
- 1570 visite mediche
- 43600 analisi clinico-tossicologiche
- 1890 controlli complementari (spirometrie, audiometrie, controlli della vista ed elettrocardiogrammi).
Prevenzione infortuni
Viene attuata attraverso l'individuazione, la valutazione, l'eliminazione o la riduzione dei rischi attinenti alle attività lavorative e alla gestione degli impianti, applicando metodologie di analisi e di controllo validate a livello internazionale. Componente fondamentale è l'attività di formazione continua del personale.
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