Rosignano fabbrica - Spiagge bianche

Solvay Rosignano opera in sicurezza senza impatto sulla salute e l’ambiente.

The Rosignano plant in ItalyClick to enlarge
  • Il sito non inquina le “Spiagge bianche” né le acque del mare 
  • La qualità dell’acqua è la stessa dell’intera costa toscana: non cè divieto di balneazione, se non nei pressi dello scarico
  • Gli scarichi contengono materiali solidi innocui presenti in natura
  • Il sito è conforme a tutte le normative

Solvay produce da più di un secolo carbonato di sodio e bicarbonato, principalmente per l'industria vetraria,  presso il suo sito italiano di  Rosignano, sul litorale toscano.                                 
Alcuni video e articoli recentemente pubblicati on line, hanno affermato che le spiagge bianche e la sua acqua azzurra siano il prodotto di scarichi idrici contaminati provenienti dallo stabilimento. 

Solvay intende chiarire che lo stabilimento non sta inquinando le spiagge bianche o le acque costiere. Non scarica nessun metallo pesante allo stato libero dai propri processi produttivi. La qualità dell’acqua di Rosignano è identica a quella dell’intera costa toscana.
Il sito di Rosignano opera secondo tutte le normative di legge, attuate e documentate pubblicamente dagli enti competenti che in modo indipendente verificano i dati di campionamento ambientale.


Colori brillanti riflettono le condizioni naturali

Le spiagge bianche di Rosignano devono il loro colore a innocui  sottili depositi di calcare, una materia prima, trasportata negli scarichi idrici dello stabilimento.  Il colore azzurro dell'acqua è un riflesso naturale  del cielo contro il fondo marino bianco del mare.  


Gli scarichi del calcare sono innocui

L’impianto utilizza calcare, proveniente da una cava vicina, come materia prima per la produzione di carbonato di sodio.

Solvay estrae calcare dalle cave vicine e lo  processa nello stabilimento. I depositi più fini vengono scaricati in mare nel pieno rispetto della normativa. 
Questo calcare contiene tracce di metalli pesanti presenti naturalmente nella roccia che rimangono intrappolate nelle particelle fini che la fabbrica scarica.   

In questo stato,  detto solido, questi metalli pesanti sono inerti e non dannosi per l'uomo e per l'ambiente.  Non sono assimilabili dagli organismi viventi, pesci compresi.
Lo stabilimento non scarica metalli pesanti allo stato libero dalle sue attività produttive.   
 

Gli scarichi sono regolati,  monitorati, verificati e resi pubblici dalle autorità competenti e dalle agenzie dell’Unione Europea.

Gli scarichi dello stabilimento -come per tutti i siti industriali della regione Toscana- sono soggetti a regolari monitoraggi dagli enti di controllo e tutti i dati sono pubblicamente disponibili.

  • Le norme applicate dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) 
    L'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) monitora la possibile presenza di  metalli pesanti nell'acqua del mare e i sedimenti (ogni anno). Il sito  Solvay controlla ogni giorno l'acqua che viene scaricata. Ogni due settimane  i risultati medi di tutti i campionamenti vengono inviati all’ARPAT.
    Il rapporto di ARPAT mostra che la qualità dell'acqua è identica  a quella dell'intero litorale toscano . (http://www.arpat.toscana.it/). Anche l’analisi qualitativa dell'ufficio comunale per la balneazione di mostra che l'acqua è sicura.  

  • European Pollutant Release and Transfer Register (E-PRTR) : come leggere I dati.
    I dati sui metalli pesanti del registro europeo  European Pollutant Release and Transfer Register (E-PRTR)  vengono forniti dal sito stesso. La qualità e accuratezza di questi dati vengono controllati dalle autorità nazionali prima di venire comunicati  alla Commissione Europea e all'Agenzia Europea per l’Ambiente   (http://prtr.eea.europa.eu/#/home).
    E’ importante sottolineare tuttavia, che il documento E-PRTR non fa distinzione fra metalli pesanti rilasciati allo stato solido,  innocuo,  come nel caso del nostro sito  e quelli rilasciati allo stato libero in conseguenza di altri processi produttivi  (il che non avviene nel sito Solvay).

  • Solvay applica le “Best Available Techniques” della Commissione Europea (BAT)
    I processi, la produzione e  la gestione degli scarichi del carbonato di sodio di Solvay sono perfettamente in linea con il documento della Commissione Europea per le migliori pratiche  al riguardo: Reference Document on Best Available Techniques for the Manufacture of Large Volume Inorganic-Chemicals - Solids and Others industry August 2007 : http://eippcb.jrc.ec.europa.eu/reference/BREF/lvic-s_bref_0907.pdf.
    Tale documento illustra i diversi metodi raccomandati  per la gestione degli effluenti scaricati in mare. 
    Il canale aperto in mare è pienamente in accordo con le BAT europee e pertanto rientra nel l'autorizzazione ambientale del sito.
    Non c'è divieto di balneazione nelle spiagge bianche eccetto per il tratto di 100 metri a monte e a valle dello scarico - distanza definita per legge per qualsiasi tipo di struttura industriale in Italia.

Solvay accetta volentieri di rispondere a tutte le domande

Solvay fornisce queste informazioni, compresi i link ai documenti pubblici disponibili, nell’interesse collettivo. 
Per ogni ulteriore approfondimento sulle attività produttive dello stabilimento  Solvay  di Rosignano, contattare: